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ALESSIO BONI in JOYCE CHAMBER MUSIC

ALESSIO BONI in JOYCE CHAMBER MUSIC

 

“La musica è stata una delle grandi passioni della mia vita… Essa m’ha portato gioie e certezze ineffabili, e mi ha dato la prova che qualcos’altro esiste oltre il nulla, contro il quale sono andato sempre a sbattere, dovunque. Essa corre come un filo conduttore attraverso il labirinto di tutta la mia opera” – J. Joyce

 

Lo spettacolo è legato alla figura di James Joyce, uno dei più grandi autori di narrativa del XX secolo, uno dei sommi attentatori del romanzo ottocentesco. Joyce avrebbe desiderato donarsi alla musica e al canto; aveva ereditato dal padre una voce tenorile e, per un periodo, aveva addirittura pensato di tentare la carriera di cantante ma non ebbe successo: non tutti sanno che l’autore delle pagine memorabili dell’Ulisse – per sanare le ferite della propria esistenza, vissuta tra gli stenti, prevalentemente in terra straniera – si dedicò alla letteratura quasi come “ripiego”! Grande amante di Verdi e Puccini, era amico dei tenori irlandesi John McCormack e John Sullivan, nonché convinto sostenitore della carriera di quest’ultimo. La prima opera di Joyce, una raccolta di poesie, si intitola significativamente Musica da camera. Non è dunque un caso che moltissimi compositori, da subito, abbiano dimostrato interesse per il suo repertorio verbale, con una tempestività che ha arriso a pochi autori d’avanguardia nel Novecento. Lo spettacolo è costruito sugli innumerevoli interessanti spunti musicali presenti nei suoi testi, nelle sue poesie e nella sua biografia: la musica torna in tutti i momenti nodali del suo complesso percorso esistenziale e questo progetto drammaturgico si muove proprio sulla musica, intesa come componente costante, presenza fondamentale e imprescindibile nella vita e nell’opera di Joyce.

 

ARTISTI

Alessio Boni, voce recitante

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino

musiche originali composte dal vincitore del Concorso Michele Novaro 2017

regia e drammaturgia a cura di Gabriele Marchesini

progetto ideato da Elena Marazzita

 

durata: 2 h con intervallo

 

distribuzione esclusiva a cura di AidaStudio

 

ALESSIO BONI, attore

C’è motto che mi caratterizza fin da adolescente: Se il tuo mondo non ti permette di sognare, scappa verso uno dove puoi. A 19 anni, conseguito il diploma di ragioneria, lascio il lavoro di piastrellista e il lago d’Iseo dove sono nato. Non immagino che non ci tornerò più e che non mi fermerò più. Il sogno non so ancora quale sia. Lo cerco a Milano (in polizia), in America (dove faccio di tutto: newspapers delivery, lavapiatti, babysitter), poi nei villaggi turistici (come animatore). Lo trovo finalmente a 22 anni, la prima volta che vado a teatro. Vedo La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone e mi cambia la vita. Da lì, l’ammissione all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma, incontri importanti con maestri come Andreas Rallis, Orazio Costa Giovangigli, Peter Stein, gli anni di tournée teatrale (con Strehler e Ronconi), il debutto sul piccolo schermo con La donna del treno per la regia di Carlo Lizzani e sul grande con La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana. L’interpretazione di Matteo Carati mi fa da trampolino di lancio. La mia carriera professionale spicca il volo e, ruolo dopo ruolo, scopro nuovi mondi in cui sognare: interpreto Caravaggio, Giacomo Puccini, il principe Andrej Bolkonskij, Walter Chiari, Ulisse e perfino Dio nello spettacolo teatrale Il Visitatore diretto da Valerio Binasco. Ora, a un passo dai 50 anni, dopo 25 trascorsi tra palco e set, la curiosità mi porta “dall’altra parte della barricata”. Nel 2015 esordisco alla regia teatrale con lo spettacolo I Duellanti. Probabilmente non tarderò a mettermi alla prova anche dietro la macchina da presa. Ho già un’idea… Amo il mio lavoro e il vero successo per me è poter fare nella vita ciò che la mia passione – anni addietro – ha dettato alla mia scelta… Perché lo amo? Perché completa la formazione di un uomo. Un attore deve interpretare la vita e per fare ciò deve conoscere, sperimentare, sensibilizzarsi agli eventi della natura, deve saper ascoltare e guardare, insomma… deve saper accogliere tutte le esperienze che l’esistenza può offrirgli per immagazzinarle nel suo subconscio per poi usarle nell’espressione della sua arte. Un attore ha il dovere di afferrare il pieno significato della vita, ha il compito di interpretarla e – se riesce – a rivelarla. Sarà la sua consacrazione.   

 

I CAMERISTI DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, fondati da Domenico Pierini, sono un’orchestra da camera che annovera tra le proprie fila musicisti giunti all’apice della maturità strumentale grazie all’esperienza maturata negli anni all’interno del prestigioso Teatro fiorentino sotto la guida, oltre che dello stesso Zubin Mehta, direttore principale del Teatro, dei più grandi direttori di tutti i tempi tra i quali Chung, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Carlos Kleiber, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein Claudio Abbado, Georges Prêtre, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Semyon Bychkov, Myung-Whung. Si propongono come interpreti sensibili nell’adeguare la timbrica e il fraseggio alle esigenze espressive di un repertorio che spazia dalla grande musica strumentale italiana del ‘700, al romanticismo europeo, alle varie correnti artistiche del ‘900 e contemporanee, unendo la tipica lucentezza del suono italiano ad una rigorosa cura e disciplina.
I Cameristi hanno per loro natura un organico duttile e variabile in base ai contesti e ai repertori affidando parti solistiche di grande virtuosismo ai solisti del gruppo, tutte prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino hanno il privilegio di portare nel mondo il nome del Teatro fiorentino: sono regolarmente ospiti di Festival di rilievo internazionale, si esibiscono in sale prestigiose e vantano collaborazioni con solisti di primissimo piano del panorama internazionale tra i quali Placido Domingo, Andrea Bocelli, Salvatore Accardo, Pinchas Zukerman, Wolfram Christ, Mario Brunello, Christoph Hartmann, Andrea Lucchesini, Renato Zero, Elisa, Gianna Nannini, 2 CELLOS, Vadim Repin, Boris Berezovsky, Daniele Callegari, Michael Guttman, Nestor Marconi, Anneleen Lenaerts, Toby Hoffman, Sergio Tiempo e Karin Lechner.