VINCENZO MANNA

Vincenzo Manna nasce a Roma. Laureato in “Stilistica, Metrica e Retorica” all’Università degli Studi di Firenze, frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Si diploma nel 2009 in “Regia teatrale” con lo spettacolo “Fari nella nebbia” che è anche il suo debutto come drammaturgo. Artista tra i più interessanti della nuova generazione teatrale, Vincenzo Manna lavora come regista e drammaturgo, sceneggiatore e traduttore. Dal 2013 è docente di “Recitazione e Drammaturgia” presso l’Università Link Campus di Roma. Numerosi i riconoscimenti ottenuti finora, tra cui il Premio SIAE come miglior drammaturgo italiano assegnatogli durante il 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra i suoi lavori: “Fari nella nebbia”, testo finalista al 50° Premio Riccione, menzione speciale della giuria; “Hansel e Gretel”, spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2010; “L’ultima cena”, testo finalista al Premio Hystrio 2011; “Giulio Cesare”, traduzione e adattamento della tragedia shakespeariana che rappresenta l’Italia alle manifestazioni culturali delle Olimpiadi di Londra 2012; “Cani”, testo 2° Premio Borrello e Premio Cassinoff 2014; “Sei donne appassionate”, regia realizzata per il Teatro Nazionale Croato Ivan Zajic; “La classe”, testo scritto per Società per attori, Accademia Perduta e GoldenArt Productions da cui è tratto il film “La classe migliore”; “Il Piccolo Principe” opera musicale prodotta dal Teatro Nazionale della Toscana; “Il nodo” traduzione e adattamento del testo di Johnna Adams “Gidion’s knot” per lo spettacolo di Serena Senigaglia con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno; “Ulisse, il folle volo” recital con Michele Placido e Violante Placido. Alcuni dei testi di Vincenzo Manna sono pubblicati presso le case editrici “Editoria&Spettacolo” e “Titivillus”.