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FRANCESCO MONTANARI in IL MIO REGNO PER UN CAVALLO

FRANCESCO MONTANARI in IL MIO REGNO PER UN CAVALLO

Da Riccardo III di W. Shakespeare

 

DESCRIZIONE

“Riccardo III” è l’ultima di quattro opere teatrali nella tetralogia minore di William Shakespeare sulla storia inglese.

L’intera tetralogia è stata composta probabilmente tra il 1591 e il 1592. Dopo Amleto è l’opera teatrale più lunga del Bardo. Riccardo III, è specchio della società inglese dilaniata da interessi, al termine della guerra delle due rose tra Lancaster e York.In una continua fragilità umana le alleanze e complicità svelano presto la loro ipocrisia e precarietà.

Tra continui ribaltoni gli amici di ieri diventano i nemici di oggi, mentre il male interiore si espande su tutto.

Interprete senza avversari è Riccardo, che parla, comunica e dichiara. Brucia tutti sul tempo mentre lui stesso si stupisce compiaciuto delle proprie istrioniche interpretazioni. La sua straordinaria abilità con le parole lo rende capace di confondere e manipolare chiunque. Quando qualcuno prova a resistergli, usa la violenza come espediente facendo assassinare tutti i nemici. Nessuno deve frapporsi a lui nella scalata al potere.

In Riccardo III attraverso la storia del re crudele e ambizioso, Shakespeare descrive la sete umana di potere e la conseguenza malsana di rivincita “ho deciso di fare il delinquente e odiare gli oziosi passatempi di questa nostra età” solo alla fine ci rivela: “io mi sono ingannato fino ad oggi sopra la mia figura; s’ella mi trova al contrario di me, un uomo di straordinario fascino, m’accollerò costi quel che costi, la spesa di uno specchio”.

La nostra versione ruota intorno alla crudeltà del protagonista e le sue fragilità, al cospetto di una umanità che continuamente reclama amore, come dimostrazione che i grandi sono solo proiezione di bambini.

Una atmosfera onirica che continuamente compone quadri ed immagini diverse che prendono vita sulla scena, prima di essere via via trafitte dall’odio di Riccardo.

Lo spettacolo inizia con l’entrata in scena dei personaggi evocati dalla follia di Riccardo, che recitano i più bei sonetti di Shakespeare, volteggiando e giocando sulla scena come bambini. Riccardo ne diventa autore e narratore, creando i personaggi della sua favola.

Entra in scena Riccardo, che si pone in proscenio davanti a loro, creando una netta separazione tra lui e i suoi personaggi; li percepisce, ma non li guarda mai. I personaggi restano sempre dietro, e sono costretti così ad abbandonare i loro giocattoli, e divenire essi stessi giocattoli al suo servizio.

L’evolversi della trama però porterà i personaggi ad avanzare, prendendo il sopravvento, e sotterrandolo sotto una marea di giocattoli, svelando così che il vero bambino, ed unico giocattolo, è Riccardo stesso. Riccardo non cresce, e soccombe.

Una ricostruzione dell’individuo dall’infanzia, serbatoio di come si diventa grandi. In un’umanità alla ricerca di leggerezza, amore, uguaglianza, si contrappone Riccardo come un bambino malato che non ambisce niente di quello che vogliono gli altri ma al contrario li costringe a diventare marionette della sua follia.

Uno spettacolo di magia, apparizioni, e maschere con finalità catartica. Riccardo ha tutto, ma come un bambino viziato non ha l’elemento primario del suo gioco.

Alla fine ritornano i sonetti di Shakespeare, ma gli attori non li recitano più volteggiando come proiezioni leggere; sono diventati concreti, e i sonetti diventano dialoghi che trasmettono scene di vita comune.

Una storia di non crescita, di macerie, di terremoto. La follia del bambino.

 

ARTISTI

Francesco Montanari, voce recitante

Con Barbara Bovoli e Fabrizio Bordignon

Versione teatrale e Regia
Fausto Costantini

 

distribuzione esclusiva a cura di AidaStudio

 

FRANCESCO MONTANARI

Cinema

Oggi sposi, regia di Luca Lucini (2009)
Tutti al mare, regia di Matteo Cerami (2011)
Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata, regia di Carlo Vanzina (2011) Come non detto, regia di Ivan Silvestrini (2012)
La settima onda, regia di Massimo Bonetti (2015)
Un Natale stupefacente, regia di Volfango De Biasi (2014) In bici senza sella, registi vari (2016)
Ovunque tu sarai, regia di Roberto Capucci (2017)
Le verità, regia di Giuseppe Nuzzo (2017)
Sole cuore amore, regia di Daniele Vicari (2017)

Televisione

Aldo Moro – Il presidente, regia di Gianluca Maria Tavarelli – Miniserie TV (2008)
Romanzo criminale – La serie, regia di Stefano Sollima – Serie TV (2008-2010)
Squadra antimafia – Palermo oggi – serie TV (2013)
Questo è il mio paese, regia di Michele Soavi (2015)
Boris Giuliano – Un poliziotto a Palermo – miniserie TV (2016)
Il cacciatore, regia di Davide Marengo e Stefano Lodovichi – Serie TV (2018)
I Medici (Medici: Masters of Florence) – serie TV, (2019)

Cortometraggi

Via L. Maroi 21, regia di Emanuele Flangini (2008)
Lotta, regia di Daniele Anzellotti (2008)
Stanotte ho deciso di dormire, regia di Emanuele Flangini (2010)
Chimères absentes, regia di Fanny Ardant (2010)
Ce l’hai un minuto?, regia di Alessandro Bardani (2012)
L’ultimo giro di valzer, regia di Francesco Felli (2012)
Radice di 9, regia di Daniele Barbiero (2016)

Videoclip

Noi casomai – Tiromancino (2018)

Teatro

La presidentessa, regia di Maurizio Lops Icaro Scalzo, regia di Antonio Mastellone Il ventaglio, regia di Maurizio Lops William Wilson, regia di Lara Pasquinelli Checoviana, regia di Mario Ferrero
La Tempesta, regia di Lorenzo Salveti
Amore, regia di Luigi Antonelli
Enrico IV, regia di Roberto Guicciardini
Fedra’s love, regia di Benedetta Pontellini
Il funerale del padrone, regia di Massimo De Michele L’anniversario, regia di Lorenzo Salveti
L’orso, regia di Lorenzo Salveti
La domanda di matrimonio, regia di Lorenzo Salveti TU TU TU, regia di Lorenzo Salveti
Sunshine, regia di Giorgio Albertazzi
Fontamara, regia di Michele Placido
Piccoli equivoci, regia di Claudio Bigagli
Le mille e una note, regia di Gigi Palla
Il Calapranzi, regia di Giorgio Caputo
Romeo e Giulietta, regia di Valerio Binasco
Parole incatenate, regia di Luciano Melchionna
Il pigiama, ovvero solo gli stupidi si muovono veloci, regia di Daniele Prato Oscillazioni, regia di Giuseppe Marini
Killer Joe, regia di Massimiliano Farau
Il più bel secolo della mia vita, regia di Alessandro Bardani e Luigi di Capua Potevo far fuori la Merkel, regia di Marcello Cotugno e Fortunato Cerlino Cattivi ragazzi, regia di Veruska Rossi e Guido Governale
Americani, regia di Sergio Rubini
Uno Zio Vanja, regia di Vinicio Marchioni

Web series

Super G – webserie, 8 episodi (2011)
Felici & contenti – pillole di becchinaggio – webserie, 5 episodi (2012)

Video musicali

M’abituerò, regia di Luciano Ligabue (2012) Stalingrado, di Kento (2010)
Goccia dopo goccia, de Le Mani (2010) Pugni al cielo, dei Rapcore
Il rimedio la vita e la cura, di Chiara Galiazzo (2014) Nonostante tutto, Gemitaiz (2016)