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SANDRO LOMBARDI in LA VALIGIA DI RAVEL

SANDRO LOMBARDI in LA VALIGIA DI RAVEL

 

L’intento di questo progetto è quello di aprire la valigia di Ravel per andare alla ricerca del grande mistero della sua musica, di questo suo non corrispondergli nel carattere. Stravinskij gli disse “voi non somigliate affatto alla vostra musica, ma siete l’esatto opposto”. Ravel è proprio il prototipo del musicista a-Romantico, totalmente lontano da qualsiasi manifestazione esteriore nella vita, nel carattere, nella persona. Insomma il suo genio si rivela esclusivamente nella sua musica, nelle composizioni musicali, mentre nella vita è un uomo normale che si ritira nell’ombra e riappare nella luce solo nel momento in cui, attraverso un lavoro non tanto di fulminea e romantica ispirazione ma di ferrea disciplina, di paziente ricerca, riesce a comporre capolavori assoluti.

– Sandro Lombardi

 

Dal testo del drammaturgo Fabrizio Sinisi emerge il profilo di un uomo ambiguo e malinconico, geniale, riservato, spesso vanesio, a volte ossessivo, sempre però dedito a un genio vissuto non solo come dote, ma anche e soprattutto come appassionata ed estrema vocazione. Con Sandro Lombardi vita di Ravel procede sul palco secondo lampi di musica e parole – come in un racconto, un itinerario per tappe, un viaggio. Un’ottima occasione per conoscere davvero da vicino Maurice Ravel, compositore che entra a buon diritto nell’olimpo dei più grandi, e tuttavia a differenza di molti altri suoi colleghi avvolto da un’ombra che ne interdice qualsiasi tentazione leggendaria, Ravel costituisce un momento imprescindibile della storia della musica e della cultura europea, da qui nasce l’idea di questo concerto. Dall’elaborazione tutta personale della propria poetica al sogno spagnolo del Bolero, dalla conquista della fama al grande viaggio americano, dall’incontro con Gershwin a quello con Toscanini, questo progetto restituisce luce alla biografia di Ravel, ma anche alla conoscenza della sua musica, che a lungo è stata il simbolo di un’Europa fastosa e arrembante a cavallo tra due secoli. Nella dimensione raccolta della musica da camera Ravel ricerca la varietà formale e timbrica che rendono inconfondibile la ricchezza coloristica della sua orchestrazione. Il Quartetto per archi e il Settimino presentano passaggi sonoramente così pieni e brillanti da poter essere immaginati in una versione a piena orchestra. Degli stimoli artistici, culturali della sua epoca nulla sfugge a Ravel, che è divorato da un illimitato appetito per ciò che è nuovo, raro, prezioso: la sonorità del cymbalon in Tzigane, l’irruzione del jazz e del blues nella Sonata per violino e pianoforte, l’infinita tavolozza armonica che arricchisce la tonalità con sfumature modali o esotiche.

 

ARTISTI

Sandro Lombardi, voce recitante

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino (8 elementi)

Lorenzo Fuoco, violino
Andrea Tavani, violino
Jorg Winkler, viola
Patrizio Serino, violoncello
Gregorio Tuninetti, flauto
Giovanni Riccucci, clarinetto
Susanna Bertuccioli, arpa
Rebecca Woolcock, pianoforte

 

a cura di Giovanni Scandella

Fabrizio Sinisi, drammaturgia

Gianni Pollini, luci

progetto ideato da Elena Marazzita

 

durata: 2 h con intervallo

 

distribuzione esclusiva a cura di Aida Studio in collaborazione con Compagnia Lombardi-Tiezzi

Lo spettacolo ha debuttato il 15 maggio 2017 in occasione dell’80° Maggio Musicale Fiorentino

 

PROGRAMMA

M. Ravel
Tzigane – Lento, quasi cadenza
Sonata per violino e pianoforte n.2 – Blues Moderato
Jeux d’eau op.30
Quartetto per archi in fa maggiore – Assez vi, très rythmè

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Pavane pour une infante défunte
Quartetto per archi in fa maggiore
Oiseaux tristes
Introduction et allegro pour harpe, flûte, clarinette et quatour à cordes
Ma mère l’oye – Le jardin féerique

 

SANDRO LOMBARDI, attore

La vicenda teatrale di Sandro Lombardi (attore, drammaturgo, scrittore) si identifica con quella della compagnia da lui fondata insieme a Federico Tiezzi e Marion D’Amburgo nei primi anni settanta a Firenze. Riuniti sotto il nome “Il Carrozzone”, Lombardi e i suoi compagni debuttano nel 1972 a Firenze con La donna stanca incontra il sole. Invitato a Salerno per il Primo Festival delle Nuove Tendenze (1973), quello spettacolo dalla forte matrice figurativa, permette al gruppo di affermarsi come una delle esperienze di punta dell’allora nascente “teatro-immagine”. Attraverso i decenni, la compagnia ha attraversato fasi stilistiche assai differenziate, restando sempre fedele a se stessa e in primo piano nel panorama italiano ed europeo. Sempre diretto da Tiezzi, Sandro Lombardi ha interpretato testi di Samuel Beckett, Heiner Müller, Mario Luzi, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Bertolt Brecht, Goffredo Parise, Anton Cechov, Thomas Bernhard. Di grande rilievo i suoi spettacoli da Giovanni Testori, che hanno rivoluzionato l’immagine dello scrittore lombardo. Per quattro volte, tra 1988 e 2002, Lombardi ha ricevuto il Premio Ubu per la migliore interpretazione maschile dell’anno. Tre i lavori insigniti dall’Ubu come miglior spettacolo: Genet a T

 

I CAMERISTI DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, fondati da Domenico Pierini, sono un’orchestra da camera che annovera tra le proprie fila musicisti giunti all’apice della maturità strumentale grazie all’esperienza maturata negli anni all’interno del prestigioso Teatro fiorentino sotto la guida, oltre che dello stesso Zubin Mehta, direttore principale del Teatro, dei più grandi direttori di tutti i tempi tra i quali Chung, Carlo Maria Giulini, Giuseppe Sinopoli, Carlos Kleiber, Herbert von Karajan, Leonard Bernstein Claudio Abbado, Georges Prêtre, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Semyon Bychkov, Myung-Whung. Si propongono come interpreti sensibili nell’adeguare la timbrica e il fraseggio alle esigenze espressive di un repertorio che spazia dalla grande musica strumentale italiana del ‘700, al romanticismo europeo, alle varie correnti artistiche del ‘900 e contemporanee, unendo la tipica lucentezza del suono italiano ad una rigorosa cura e disciplina.
I Cameristi hanno per loro natura un organico duttile e variabile in base ai contesti e ai repertori affidando parti solistiche di grande virtuosismo ai solisti del gruppo, tutte prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino hanno il privilegio di portare nel mondo il nome del Teatro fiorentino: sono regolarmente ospiti di Festival di rilievo internazionale, si esibiscono in sale prestigiose e vantano collaborazioni con solisti di primissimo piano del panorama internazionale tra i quali Placido Domingo, Andrea Bocelli, Salvatore Accardo, Pinchas Zukerman, Wolfram Christ, Mario Brunello, Christoph Hartmann, Andrea Lucchesini, Renato Zero, Elisa, Gianna Nannini, 2 CELLOS, Vadim Repin, Boris Berezovsky, Daniele Callegari, Michael Guttman, Nestor Marconi, Anneleen Lenaerts, Toby Hoffman, Sergio Tiempo e Karin Lechner.