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LUIGI LO CASCIO in OGNI RICORDO UN FIORE

LUIGI LO CASCIO in OGNI RICORDO UN FIORE

 

Luigi Lo Cascio, popolare e pluripremiato attore e regista siciliano, legge e interpreta la sua opera prima dando prova di essere anche un autore eccezionalmente raffinato.

 

DESCRIZIONE

In viaggio da Palermo a Roma rileggendo i suoi duecentoquaranta (e oltre) tentativi di romanzo, tutti interrotti al primo punto fermo, e decidere infine cosa farne. Cercare di cimentarsi in ogni genere e stile possibili, senza mai riuscire a sceglierne uno, portare a termine un’opera e potersi così dire scrittore. “Sono un tipico esempio di come agisca in maniera diffusa lo spirito incerto e schizoide dei tempi, per cui, mentre sto appena vivendo un’esperienza, mi sento accerchiato da tutte le cose che in quello stesso istante sto perdendo. E migro. Trasmigro.” Ma proprio questi tanti cominciamenti narrativi disegnano, tassello dopo tassello, la figura del protagonista: in ognuno degli incipit è contenuta una scheggia della sua vita, delle sue ossessioni, delle sue paure e dei suoi desideri.
La vita stessa, in fondo, finisce sempre per essere incompiuta, “uno svolazzo di pagine sparse”.

 

ARTISTI

Luigi lo Cascio, voce recitante

Nico Gori, clarinetti e sassofoni

Massimo Moriconi, contrabbasso, basso elettrico, chitarra basso

 

produzione e distribuzione esclusiva a cura di AidaStudio

 

LUIGI LO CASCIO, attore e regista

Nato a Palermo nel 1967 Luigi Lo Cascio frequenta per due anni la Facoltà di Medicina e mentre studia per diventare psichiatra il teatro entra nella sua vita a poco a poco, quasi per caso. Si esibisce nelle piazze, in Italia e in Europa, con un gruppo di amici portando spettacoli di teatro di strada, cabaret e pantomime: proprio in una di queste occasioni gli viene offerto un provino con Federico Tiezzi per una piccola parte in Aspettando Godot di Samuel Beckett. E così nel 1989, ancora studente della Facoltà di Medicina, durante le prove e la tournée di Aspettando Godot, recitando nei più grandi teatri italiani, Luigi decide di seguire la fascinazione del teatro che irrompe nella sua vita trasformando le sue ambizioni. Il suo talento è subito confermato dal superamento dell’esame di ammissione all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico dove presenta un brano di Petrolini. Dopo un triennio di intenso studio con grandi maestri, tra cui Luca Ronconi, Mario Ferrero e Giuseppe Manzari, si diploma nel 1992 in qualità di attore con un saggio sull’Amleto curato da Orazio Costa. Una carriera teatrale intensa e brillante attende Luigi Lo Cascio portandolo fin da subito a lavorare stabilmente sulle scene, diretto da grandi nomi come Elio De Capitani (1990, La sposa di Messina), Giuseppe Patroni Griffi (1992, La signora delle Camelie), Roberto Guicciardini (1993, La morte di Empedocle; 1994, Coriolano; 1997, La figlia dell’aria; 1999, Il figlio di Pulcinella), Carlo Cecchi (1999, Amleto e Sogno di una notte d’estate), Luca Ronconi (2006, Il silenzio dei comunisti, con cui ottiene il Premio UBU come Migliore Attore dell’anno), Vincenzo Pirrotta (2009, Diceria dell’Untore), Federico Tiezzi (2016, Questa sera si recita a soggetto). Il suo esordio cinematografico avviene nel 2000 con Marco Tullio Giordana che lo sceglie come protagonista per I cento passi, film accorato ed intenso: Luigi Lo Cascio con la sua interpretazione di Peppino Impastato ottiene il David di Donatello come Migliore Attore Protagonista, il Globo d’Oro Premio Migliore Attore Rivelazione, il Premio Saint Vincent-Grolle d’Oro Migliore Attore e la Nomination Nastri d’Argento come Migliore Attore Protagonista. L’anno successivo interpreta il protagonista di Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni accanto a Sandra Ceccarelli ottenendo alla Biennale di Venezia il Premio Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile, il Premio Pasinetti e due Nomination, una all’European Film Awards come Migliore Attore e una al David di Donatello come Migliore Attore Protagonista. Nel 2002 fa parte del cast di Il più bel giorno della mia vita di Cristina Comencini dove interpreta Claudio, il figlio gay che reprime la sua sessualità alla famiglia, composta dalla madre Virna Lisi e dalle sorelle Margherita Buy e Sandra Ceccarelli. Nel 2003 torna ad essere diretto da Marco Tullio Giordana in quello che è considerato il suo capolavoro: un film originariamente creato per la tv italiana e che sarà distribuito anche nelle sale: La Meglio Gioventù. Inserito in un cast di nomi eccezionali, calatosi perfettamente nel ruolo di uno psichiatra, Luigi Lo Cascio ottiene le Nomination come Migliore Attore Protagonista al David di Donatello e all’European Film Award, confermandosi uno degli attori più amati dal pubblico italiano. In televisione oltre a La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, nel 2010 è nel cast di Il sogno del maratoneta di Leone Pompucci e nel 2013 di Il bambino cattivo di Pupi Avati. Nel cinema è stato poi diretto da Alessandro Piva, Mio cognato (2003), Marco Bellocchio Buongiorno notte (2003), Eros Puglietti Occhi di cristallo (2004), Giuseppe Piccioni La vita che vorrei (2004, Premio Golden Graal come Migliore Attore Drammatico), Cristina Comencini La bestia nel cuore (2005, Premio Golden Graal come Migliore Attore Drammatico), Roberta Torre Mare Nero (2006), Andrea Porporati Il dolce e l’amaro (2006). Nel 2005 Lo Cascio raccoglie nuovamente la sfida del teatro – da cui aveva iniziato a percorrere la propria parabola artistica – e porta sul palcoscenico un testo complesso e dal fascino misterioso, Nella tana, monologo teatrale che nasce da uno degli ultimi racconti di Kafka, un capolavoro letterario senza tempo che Luigi riscrive, dirige e interpreta come unico protagonista. Nella tana ottiene il Premio Nazionale della Critica 2006. Due anni dopo con La caccia Lo Cascio rivisita Le Baccanti di Euripide donando anche a questo testo una cifra stilistica propria, una rilettura del classico che pur non tradendo l’intreccio e i temi portanti dell’opera li riattraversa e ne rinnova lo spirito e i molteplici sensi attraverso una partitura scenica che impiega una dinamica varietà di linguaggi espressivi. La caccia riceve il Premio Biglietto d’oro del Teatro come migliore spettacolo per il teatro di ricerca del 2008, il Premio Nazionale della Critica e Luigi Lo Cascio ottiene il Premio Histrio all’Interpretazione 2008. Nel 2008 torna al cinema diretto da Spike Lee Miracle at St.Anna (2008), Giuseppe Tornatore Baari’a (2009), Pupi Avati Gli amici del bar Margherita (2009), Mario Martone Noi credavamo (2010). Nel 2012 partecipa al film Romanzo di una strage, nel quale viene diretto ancora una volta da Marco Tullio Giordana. E ancora viene diretto da Stijn Coninx Marina (2013), Paolo Virzi Il Capitale Umano (2014), Ivano de Matteo I nostri ragazzi (2014, Nastri d’Argento Nomination Migliore Attore Non Protagonista), Francesca Archibugi Il nome del figlio (2015, Nomination David di Donatello Migliore Attore Non Protagonista), Paola Tripodi e Marcello Fonte Asino che vola (2015). Nel 2013 ha scritto, diretto e interpretato La città ideale. Il film intreccia l’idealismo esasperato e la smania di purezza al rischio di venire travolti, se pure innocenti, dalla macchina inesorabile della giustizia: La città ideale viene nominato Migliore Film Italiano alla Biennale di Venezia del 2013. Nel 2014 Luigi Lo Cascio presenta in teatro la sua versione di Otello, da lui riscritto in lingua siciliana. Regista e attore nel ruolo di Iago, accanto a Vincenzo Pirrotta (Otello), colloca la vicenda a tragedia avvenuta, dando una nuova versione del gesto omicida. Nel 2015 dirige e interpreta l’opera teatrale Il sole e gli sguardi che indaga sulla relazione intima ma immediatamente pubblica che emerge dall’opera in versi di Pasolini fino ad una radicale e sofferta meditazione sul senso e sul destino della sua esperienza di poeta.

 

NICO GORI
Nasce a Firenze il 13 Settembre 1975. Inizia lo studio del clarinetto all’età di sei anni, conseguendo il diploma presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nel 1993.
Dal 1985 studia saxofoni e pianoforte conseguendo il compimento medio inferiore nel 1994. Nel 2003 consegue a pieni voti il Diploma in Musica Jazz sotto la guida del Prof. Mauro Grossi presso il Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno.
Nella sua carriera Nico Gori tiene numerosi concerti sia come solista che in big bands, orchestre sinfoniche e formazioni jazz in qualità di leader o side-man, spaziando dalla musica classica al jazz, dal funky all’acid jazz, esibendosi in teatri, clubs, festivals , trasmissioni radio e televisive in tutto il mondo.
Dal 1998 ha all’attivo diverse registrazioni discografiche con formazioni jazzistiche, funk e pop, partecipando anche alla realizzazione di jingles pubblicitari e brani per la televisione (R.A.I).
Ha collaborato e collabora con musicisti di grande fama quali tra cui Fred Hersch, Tom Harrell, Lee Konitz, Chicago Underground, Enrico Rava, Stefano Bollani, Renato Sellani, Antonello Salis, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini, Massimo Moriconi e con cantanti pop quali Anna Oxa, I Dirotta su Cuba, Fabio Concato e Gino Paoli.
Nel 2000 vince il Premio Massimo Urbani come miglior talento italiano emergente.
Nel 2003 registra il suo primo album da leader “Groovin’ High” per l’etichetta discografica Philology con Ellade Bandini, Massimo Moriconi, Sandro Gibellini e Renato Sellani come ospite.
Nel 2003 viene invitato negli U.S.A a tenere un seminario e tre concerti presso la Washington University di Saint Louis, U.S.A, esibendosi con musicisti americani quali Tom Kennedy e Pitah Williams.
Nel marzo 2004 è chiamato a tenere alcuni concerti e seminari in Turchia con un quartetto a proprio nome per conto dell’ Istituto Italiano di Cultura ad Ankara ed Istanbul in occasione della settimana del jazz italiano.
Tiene inoltre un seminario presso la Bilgi University a Instanbul in collaborazione con il giornalista/critico musicale Francesco Martinelli.
Dal 2004 e’ membro stabile del nuovo quintetto di Stefano Bollani con cui si esibisce in importanti festival e teatri nel mondo : Umbria Jazz in Melbourne (Australia), Dinan jazz Festival (Belgio), Umbria Jazz in Jugoslavia, Umbria Jazz Summer 2005, 2009 e 2010, Tim Festival (Rio de Janeiro, San Paolo), Ginza Jazz Festival (Tokyo), Dunkerque (Francia), Festival di Ischia, Caterraduno a Senigallia e molti altri.
Nel 2005 registra con Stefano Bollani il doppio cd “ I Visionari” con ospiti Mark Feldman, Petra Magoni e Paolo Fresu per l’etichetta francese Label Bleu. Collabora, sempre con Bollani ai progetti “Nuvole”, “Concertone” (Label Bleu) e alla nuova edizione di “ Gnosi delle Fanfole” con Massimo Altomare.
Nel 2008 incide con Stefano Bollani e i Visionari l’album Ordine Agitato (L’Espresso) e incide a Rio de Janeiro l’album BollaniCarioca (Emarcy-Universal).
Dal 2005 si esibisce alla testa di un quartetto con base a Parigi formato da Sandro Zerafa, David Georgelet, Guido Zorn cui incide il disco d’esordio dal titolo Nico Gori European 4tet “Alien in your head”, pubblicato dalla Doublestroke Records nel 2007. Nico Gori è inoltre membro di un quartetto italo-ungherese con grandi musicisti quali Kalman Olah, Janosh Egri e Piero Borri.
Dal 2004 è titolare del quartetto “Millenovecento” con Stefano Onorati, Ettore Fioravanti e Stefano Senni con cui partecipa ad importanti rassegne ed incide il disco d’esordio della band per la Doublestroke Records dall’omonimo titolo “Millenovecento”.
Dal 2006 al 2008 è clarinetto solista e primo alto sax della Vienna Art Orchestra diretta da Mathias Ruegg, con cui, nel 2007, compie tre tour esibendosi nei più importanti festival europei e tenendo due concerti all’ Havana (Cuba).
Nel 2008 compie due tourneè con Stefano Bollani ed il gruppo Carioca, composto dai migliori musicisti brasiliani tra cui Jorge Helder, Armando Marçal, Marco Pereira con cui si esibisce in prestigiosi festival italiani con ospite Caetano Veloso nei concerti di Umbria Jazz 2008 e Cagliari.
In occasione del tour BollaniCarioca 2009 registra il DVD “Carioca Live”, Ermitage, distribuzione Medusa.
Dal 2009 collabora stabilmente con il leggendario trombettista americano Tom Harrell con cui incide l’album “Shadows”, Emarcy-Universal, e si esibisce in Europa ed in America con il celeberrimo Fred Hersch, pianista e compositore americano di fama mondiale, già al fianco di Joe Henderson, Stan Getz e Sam Jones, nonché leader di varie formazioni. L’album del duo Nico Gori-Fred Hersch dal nome “Da Vinci” è uscito il 29 Marzo 2012 per l’etichetta francese BEEJAZZ in Europa, per NAXOS negli Stati Uniti e Canada e SONG X in Giappone. Nico Gori e Fred Hersch hanno recentemente tenuto concerti di presentazione del disco “Da Vinci” al prestigioso e storico club Montmartre di Copenhagen e al Sunset/Sunside di Parigi.
Nel marzo 2013 viene invitato ad Izmir ed Istanbul, Turchia, per una serie di concerti e masterclass in collaborazione con il giornalista/critico musicale Francesco Martinelli e l’Ambasciata Italiana ad Izmir.
Da Maggio 2013 Nico Gori risiede a Copenhagen, Danimarca, dove suona e registra con alcuni tra i migliori musicisti della scena quali Ole Kock Hansen, Jesper Bodilsen, Morten Lund, Jacob Christoffersen, Simon Spang Hensen, Jacob Fischer, Jesper Lundgaard, Thomas Clausen. Inoltre tieni vari concerti e seminari con il gruppo Band Au Neon insieme a due grandi musicisti italiani da tempo residenti in Danimarca: Paolo Russo e Francesco Calì.
Dal Febbraio 2015 si trasferisce nuovamente in Italia dove registra il disco di proprie composizioni “Il Gioco dei Contrasti” alla testa del quartetto composto da Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista e Stefano Tamborrino. L’album verrà pubblicato a Marzo 2015 allegato alla prestigiosa rivista Musica Jazz e segna l’inizio di una lunga serie di concerti di presentazione in festival e rassegne tra cui Vicenza Jazz Festival, Serravalle Jazz Festival con ospite Flavio Boltro, Massarosa Jazz e Giotto Jazz Festival.
Nell’estate 2015 Nico Gori da vita, insieme all’Associazione Pisa Jazz e a Francesco Mariotti, ad un nuovo progetto denominato “Nico Gori & Pisa Swing Cats”. Si tratta di una “small band” composta da 10 musicisti che propone un repertorio swing tra brani originali e arrangiamenti del leader, rifacendosi alle serate da ballo dell’America degli anni ’40 e ’50.

 

MASSIMO MORICONI 
Inizia a suonare il basso a 13 anni, e dopo aver perseguito gli studi classici presso il conservatorio “L. Refice” di Frosinone inizia un’intensa attività di sideman in numerose formazioni italiane e internazionali.
Inizia le prime collaborazioni con pionieri del jazz italiano come Marcello Rosa, Armando Trovajoli, Nicola Arigliano, Lelio Luttazzi, la carriera di M.M. va avanti in costante crescita, fino a vantare collaborazioni prestigiose con nomi del calibro di: Sestetto Oscar Valdambrini/Piana, Saxes Machine, Trio Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Tullio de Piscopo, Isoritmo, Gianni Basso, Renato Sellani duo, Trio di Eddy Palermo, Trio Dado Moroni, Massimo Urbani, Tankyo band, R. Fassi quartet, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Enrico Rava, Maurizio Giammarco quartet, Trio Danilo Rea, Gianni Coscia, Giovanni Tommaso Big Band, Marcello Rosa, Romano Mussolini, Lelio Luttazzi, Armando Trovajoli sestetto, Aldo Romano, Nicola Arigliano quartet, Gianni Coscia, L. Konitz, J. Griffin, P. Woods, R. Briant, T. Farlow, B. Brookmayer, M. Louis, J. Newman, K. Clarke, S. Nistico, B. Bailey, B. Freeman, C. Baker, P. Hutcho, A. Zoller, B. Clayton, B. Butterfield, J. Owens, H. Singer, K. Davern, P. Candoli, V. Ponomarev, G. Bertoncini, D. Goigowic, Franco Ambrosetti, Don Moye, B. Smith, M. Melillo, B. Cobham, S. Grossman, U. Green, T. Tielemans, B. Auger, B. Kessell, A. Sheep, O. Parlan, S. Turré, Ralph Towner, L. Tabakin, B. Moover, G. Smulyan, Kenny Wheeler, etc.
Dall’80 all’89 è stato il bassista dell’orchestra dei ritmi leggeri della RAI di Roma, avendo l’opportunità di suonare con autentici miti come Jerry Lewis, Mirelle Matieu, Liza Minnelli, e altri. Ha inciso colonne sonore per film con compositori e direttori di fama mondiale come Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Luis Bacalov, Riz Ortolani, Nicola Piovani, Piero Piccioni, etc. Negli anni partecipa a importanti rassegne e festival di jazz come Madrid, Alassio, Umbria Jazz, S. Anna Arresi, Eddie Lang, Pompei, Pescara, e molti altri.
Una delle attività che svolge più intensamente è quella di sideman in sala di registrazione (ha registrato circa 350 tra dischi e CD). Ha realizzato 4 dischi come leader: l’ultimo, “D’Improvviso” vede in qualità di ospiti nomi come Mina, Massimiliano Pani, Fabio Concato, P. Woods, E. Marienthall, Danilo Rea, Ellade Bandini, ecc.
Tra le collaborazioni più durature spiccano quella con Mina, Fabio Concato, Renato Sellani, Nicola Arigliano.
Nel 1995 vince il referendum nazionale di Guitar Club come miglior contrabbassista e come miglior bassista di sala di registrazione. Nel ’96 vince il referendum della rivista “Chitarre” come miglior bassista Jazz-fusion.
Dal 2012 insegna basso elettrico jazz al Conservatorio N. Paganini di Genova. Ha insegnato alla Jazz University di Terni e all’Università della Musica di Roma.
Dal 2000 è Direttore Didattico di “Percemntomusica”di Roma.