BachBox con MATTHIEU MANTANUS

Produzione JeansMusic Lab
Distribuzione esclusiva a cura di Aida Studio

Come interpreta un’intelligenza artificiale un pilastro della musica occidentale come la Partita in si bemolle di J.S. Bach – se le viene chiesto di acquisire in contemporanea suoni, rumori, voci e strumenti, della nostra vita quotidiana iper-connessa?

BachBox mette in scena una coppia bizzarra quanto seducente: un pianista classico e un… computer. I due affrontano insieme una domanda molto attuale: come interpreta un’intelligenza artifciale un pilastro della musica occidentale come la Partita in si bemolle di J.S. Bach – se le viene chiesto di acquisire in contemporanea suoni, rumori, voci e strumenti, della nostra vita quotidiana iper-connessa?

L’alternanza tra le danze della Partita di Bach e le loro variazioni elettroniche, scritte dallo stesso Mantanus, viene eseguita dal vivo. E la risposta (umana, in questo caso) arriva agli spettatori, inattesa e potente, sempre accompagnata dalle coinvolgenti scene video della visual designer bolognese Sara Caliumi che potete scoprire in anteprima su queste pagine.

Terza produzione del JeansMusic lab, dopo Revolution! e Intimacy, BachBox è il primo lavoro con l’elettronica del pianista, direttore e divulgatore svizzero-belga Matthieu Mantanus, che inizia questo nuovo percorso compositivo con il nome d’arte MHU. Le sue variazioni sperimentano un linguaggio crossover in cui la Partita di Bach, i suoi temi, le armonie e il contrappunto fungono da fondamenta a un’esplosione di creatività musicale elettronica – e non solo.

ARTISTI

Matthehieu Mantanus, pianoforte

scenografia a cura di Sara Caliumi