MICHELE PLACIDO, BRENNO PLACIDO e FRANCESCO LIBETTA in LUDWIG – La musica nel silenzio

Distribuzione esclusiva Aida Studio
In collaborazione con Cabiria Produzioni

Un musicista sordo! Possiamo noi immaginare un pittore cieco? Non disturbato dai frastuoni della vita, Beethoven rimane solo, intento alle sue armonie interiori. Allora egli comprende la foresta, il prato, l’azzurro cielo, la folla lieta, la coppia amorosa, il correre delle nuvole, lo strepito della bufera, la beatitudine di una pace interiore. Richard Wagner

Nel 2020 il mondo della cultura e della musica si fermerà per dodici mesi per rendere omaggio, nel 250° anniversario della nascita, al compositore tedesco Ludwig van Beethoven (1770-1827).

Beethoven non è stato soltanto un grande musicista, ma un uomo che ha cambiato il corso della musica. Con lui nasce il compositore moderno, universale, senza datori di lavoro, un uomo e un intellettuale libero di esprimersi ascoltando la voce della propria anima. Conosce il movimento tedesco dello Sturm und Drang (tempesta e impeto) e diventa padre e alfiere del Romanticismo.

Neppure la sordità, l’handicap più crudele per un musicista, riesce a soffocare il suo incontenibile genio che oggi continua a tenere aperti i teatri e le sale da concerto di tutto il mondo.

Di Beethoven forse sanno già tutti abbastanza. Tedesco, romantico, scontroso, sordo, pianista, Sonata al chiaro di luna, Per Elisa, Sinfonie, Quartetti e tanto altro. Per questo abbiamo sviluppato uno spettacolo che, nell’atto di svelare un Beethoven più intimo, possa toccare le corde della commozione nel pubblico attraverso un “concerto di parole” più che nel racconto divulgativo.

La vita interiore di Beethoven ha un’importanza che supera i fatti che lo hanno circondato. Il ripercorrerne le tappe, dona a lui il coraggio di ammettere davanti al mondo, ciò che per un musicista è inammissibile: la sua sordità.

Beethoven è un personaggio evolutivo, di riscatto.

Il centro da cui muove è il cuore.

Appassionato si muove nel mondo, tutto è “sentire”. La crisi della sordità sarà lo spunto per trovare in sé forze che altrimenti sarebbero rimaste celate, forze che gli permisero di accedere al prezioso silenzio necessario alla sua arte e che fecero di lui ciò che divenne: il più grande compositore di tutti i tempi.

PROGRAMMA

Musiche di Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata per pianoforte n. 32 in Do minore op. 111 (estratto)
Sonata per pianoforte n. 27 in Do diesis minore “Al chiaro di luna” op. 27 n. 2 (estratto)
Ouverture “Egmont” per orchestra (estratto, trascr. per pianoforte)
Sonata per pianoforte n. 8 in Do minore op. 13 “Patetica” (estratto)
Sonata per pianoforte n. 2 op. 2 (estratto)
Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” (estratto, trascr. per pianoforte)
Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale” (estratto, trascr. per pianoforte)
Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67 (estratto, trascr. per pianoforte)
Bagatella per pianoforte n. 25 in La minore “Per Elisa”
Sinfonia n. 9 in Re minore, op. 125 “Corale” (estratto, trascr. per pianoforte) 

ARTISTI

Michele Placido, Brenno Placido, voci recitanti
Francesco Libetta, pianoforte

testo di Bianca Melasecchi
edizioni CURCI

ideazione di Filippo Michelangeli