SGT PEPPER – IL CONCERTO CHE NON AVETE MAI VISTO

Produzione TodoModo
Distribuzione a cura di Aida Studio

È l’icona senza tempo di una generazione
È il più grande disco della storia dell’uomo
È l’opera concettuale che ha cambiato la vita di tutti, che ha segnato un’epoca
È la musica che tutti avrebbero voluto ascoltare dal vivo
È il concerto mai realizzato
È la musica che tutti avrebbero voluto ascoltare dal vivo
È il concerto mai realizzato

Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band è stato finora solo un vinile, un cd, o una playlist su Spotify, l’icona senza tempo di una generazione, l’opera concettuale che ha segnato un’epoca. Mercoledì 7 novembre, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livornodiventerà il concerto a cui si sarebbe sempre voluto assistere, con un’orchestra di 20 elementi, la riproposizione degli arrangiamenti originali, la meticolosa riproduzione dei suoni e della strumentazione dell’epoca.
Non un semplice concerto, ma un vero e proprio evento di teatro musicale: nella non facile impresa di soddisfare lo sguardo esigente dei fan dei Fab 4, si è deciso di incastonare la musica del più grande disco di tutti i tempi all’interno di una proposta molto più ampia, in cui l’organico orchestrale riproducesse fedelmente e interamente dal vivo l’articolato affresco sonoro dell’album. Partiture originali e suoni vintage, corni, arpe, sitar: esattamente la stessa strumentazione con cui l’album ha preso forma. Un valore assoluto, specie per i fedelissimi del gruppo inglese. Parallelamente, l’allestimento presenta un contenitore tipico degli spazi concertistici con alle spalle un vero “muro visivo”. Un’enorme parete su cui scorreranno 14 meravigliosi video d’autore che offriranno una fantasmagorica esplosione di colore degna della epica cover dell’album. Ai lati del palco, due aree teatrali minimaliste daranno spazio alla narrazione, in parte didascalica, in parte narrativa. Tre giovani videomaker impegnati a reinterpretare l’iconografia beatlesiana, hanno dato vita alle decine di sagome della cover, un immaginario che negli ultimi 50 anni si è arricchito dei colori della leggenda, con personaggi quanto mai bizzarri, noti e meno noti, tutti in qualche modo legati ai Beatles.
Uno spettacolo denso di musica e carico di icone e colori. Una storia raccontata con suoni, immagini e parole, mantenendo uno storytelling semplice e assolutamente pop. Uno show che, pur nel tripudio british dello stile, parla a noi con quel retrogusto dell’Italia degli Anni ’60, giovane e ancora carica di aspettative per il futuro.
Lo spettacolo, con la direzione artistica di Pietro Contorno, la regia di Emanuele Gamba e la direzione musicale di Stefano Brondi, è realizzato da Todomodo Music-All ed Associazione Modigliani.

LA DIREZIONE ARTISTICA
Chi di noi ha ascoltato questo disco in età giovanile, spesso già maniacalmente seguace della band di Liverpool, non può non ricordare il primo, devastante effetto provato sulla pelle, sprigionato da quei solchi vinilici.  Nel 1974 ero un ragazzino che ascoltava già i Beatles da qualche tempo. Per me i quattro di Liverpool erano stati fino a quel momento She loves you, Help! e A ticket to ride. Quando misi sul piatto quel disco, per comprare il quale raccolsi per mesi gli spiccioli da genitori e parenti, non avevo idea di cosa mi aspettasse. Avevo già assimilato la “svolta” sonora di Revolver, ma era niente rispetto a quello che mi aspettava.
Dopo i rumori d’orchestra iniziali e la tagliente partenza della chitarra di George, la voce rauca di Paul mi lancia dritto dritto verso il tema epico dei corni inglesi del brano. Ricordo tutto di quel momento, come un fermo-immagine emotivo, una sospensione del tempo. L’emozione fu inspiegabile. La pelle d’oca, il senso di stupore, le lacrime sulle guance. Piangevo e non sapevo perche, ma tutto era meravigliosamente colorato.
Ho ripensato spesso in età più matura a quel momento. Erroneamente relegandolo ad una esperienza tutta personale, circoscritta al piccolo mondo di un ragazzino di periferia, innamorato di musica inglese e con un improbabile caschetto assolutamente fuori moda.
Poi un giorno ho letto “Summer of love”, il libro che George Martin ha dedicato proprio a Sgt Pepper. E in quella bellissima introduzione al libro, scoprii che non ero solo. Quelle sensazioni, quei brividi che ingenuamente avevo sempre creduto essere stati solo miei, avevano esattamente pervaso almeno tre generazioni di fans di tutto il mondo.
Ho sorriso e atteso a lungo il momento giusto per dare vita ad un sogno maturato per anni. Ascoltare Sgt Pepper dal vivo. E il momento è arrivato….
(Pietro Contorno, Dir. artistico)

NOTE DI REGIA
Da regista, sin dalla prima proposta di lavorare al progetto Sgt Pepper ho nutrito un piccolo ma ostinato dubbio. Cosa può significare fare la regia di un concerto? Come posso sottrarmi al rischio che si tratti solo di belle luci e bei video? Come può la vocazione visiva del teatro incrociare il mondo musicale dei Beatles? E per giunta di uno dei loro dischi fondamentali, “una pietra miliare della musica pop”, il mitico SGT. PEPPER.
La copertina leggendaria di Sgt. Pepper mi ha fugato ogni dubbio, sciolto ogni riserva : tra quella folla di personaggi/icone del XX secolo risiede la potenzialità teatrale del nostro “concerto”. Karl Marx, Marilyn Monroe, Marcel Proust, Fred Astaire, Bob Dylan, Oscar Wilde sono solo alcuni dei tasselli del grande puzzle del loro, del nostro immaginario. Un immaginario che dentro quelle straordinarie 13 canzoni riprende a vibrare e a parlare di sé con voce forte e chiara, dal 1967.
(Emanuele Gamba, Regista)

LA DIREZIONE MUSICALE
“Ricreare le atmosfere sonore di un disco storico come SGT ha richiesto mesi di maniacale preparazione tra ricerca e messa a punto degli strumenti originali usati nell’album, prove della band e disegno audio specifico. Non si trattava di mettere in scena un concerto, volevamo che gli spettatori avessero la possibilità di entrare nei solchi di un vinile che ha fatto la storia della musica. Ogni suono, ogni reverbero ed ogni effetto acustico che ricordate di questo album sarà proprio là dove lo avete lasciato durante il vostro ultimo ascolto. Dedichiamo questo lavoro a tutte le generazioni che non hanno avuto la fortuna di crescere attraverso queste vibrazioni. E’ il momento di chiudere gli occhi, aprire le orecchie e lasciarvi travolgere…. for a day in YOUR life.”
(Stefano Brondi, Dir. Musicale)

TEAM

Emanuele Gamba, regia
Pietro Contorno, direzione artistica
Stefano Brondi, direzione musicale
Carlo Bosco, editing audio
Dario Arnone e Stefania Lurilli per DiagrammaStudio, Paolo Signorini, video
Desirée Costanzo consulenza costumi
Valentina Testa, assistente costumi e attrezzeria di scena
Gianluca Cavallini, audio
Francesco Bufalini, luci
Alessia Cespuglio, ass. di produzione
Amandla srl, servizi tecnici

ARTISTI

Band

Roberto Balestri, Alberto Fiorentini, voce e chitarre
Pietro Contorno, cori e chitarra
Carlo Bosco, tastiere
Fabrizio Balest, Valerio Dentone, basso
Dario Arnone, batteria
Matteo Scarpettini, percussioni
Pietro Visibelli, sitar

Orchestra

Ala Melnic, violino 1
Mascia Vannozzi, violino 2
Alice Clara, viola
Francesca Del Seppia, violoncello
Marinella Russo, arpa
Alessio Cerretini, corno
Francesco Micheloni, tromba
Massimiliano Russo, trombone
David D’Alesio, sax sop/clarinetto
Marco Vanni, sax ten/clarinetto
Riccardo Zini, sax bar/clarinetto

Attori
Silvia Lemmi, Carlo Neri

Dance
Marcella Cappelletti