FABRIZIO BENTIVOGLIO in DANTE VIVE

Per il VII centenario dalla morte di Dante
Produzione Aida Studio
Distribuzione esclusiva a cura di Aida Studio

A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei più grandi autori della letteratura mondiale.

Alighieri Dante è condannato per baratteria, frode, falsità, dolo, malizia, inique pratiche estortive, proventi illeciti, pederastia, e lo si condanna a 5000 fiorini di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici, esilio perpetuo, e se lo si prende, al rogo, così che muoia».

Recita così il testo della sentenza emessa dal tribunale cittadino che segnò per sempre la vita del Sommo Poeta e insieme la storia della letteratura italiana. Mandare qualcuno in esilio nell’Italia del Trecento, significava volergli fare terra bruciata intorno, distruggergli il nido, buttargli giù la casa pietra a pietra, sasso a sasso, trave a trave.

L’esilio per Dante significò dire addio per sempre alla sua amata terra e l’inizio di una lunga fase di sofferenza interiore e di ripensamento della sua poetica, che costituì l’humus ideologico e stilistico del suo capolavoro immortale: la Divina Commedia.

Sarà poi Foscolo, esule anch’egli, a riscoprire il valore politico dell’autore della Commedia, e a volgere le sconfitte e i fallimenti del poeta, anacronistico e impopolare  in vita, in una  trionfale rivalsa.  Seguiranno, Mazzini, Cesare Balbo, Cavour, Garibaldi, concordi nel fondare sulla figura dell’esule fiorentino l’identità politica e culturale del nascente popolo italiano.

La musica di questo reading si muove a volte in sintonia altre in contrasto con il testo, la scelta degli strumenti non identifica un genere musicale preciso ma piuttosto un territorio fatto di suggestioni ed emozioni che rafforzano il senso della parola. Citazioni di Jazz, Word Music, Blues e Psichedelia sono pensate in una tessitura omogenea e in funzionale all’insieme.

ARTISTI

Fabrizio Bentivoglio, voce recitante

Maurizio Camardi, sassofoni e duduk

Francesco Garolfi, chitarre

Musiche a cura di Maurizio Camardi

testo a cura di Andrea Tavani

ideazione di Elena Marazzita