VALERIA SOLARINO in LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA

Produzione Aida Studio
Distribuzione esclusiva a cura di Aida Studio

Un amore "disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato", senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d'amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse.

“A te, che non mi hai mai conosciuta”: è questa l’intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell’aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti. “Ieri il mio bambino è morto”: così esordisce la misteriosa scrivente, e continua: “adesso al mondo mi sei rimasto solo tu, tu che di me non sai nulla”. Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: solo per questo, concede a se stessa di raccontargli la propria vita la vita di una creatura che per più di quindici anni gli ha votato, “con la dedizione di una schiava, di un cane”, un amore “disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato”, senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d’amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse.
 
“Ti svelerò tutta la mia vita che veramente è cominciata il giorno in cui ti ho conosciuto.
Prima non era altro che qualcosa di opaco e informe in cui il mio ricordo non si è mai immerso, una specie di cantina piena di cose e persone impolverate, nascoste sotto le ragnatele e sorde, delle quali il mio cuore non ha serbato alcuna memoria.”
 

ARTISTI

Valeria Solarino, voce recitante

violino e pianoforte

lettura da “Lettera di una sconosciuta” di S. Zweig